5 • 18: la commemorazione del massacro di Gwangju

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Panoramica storica

Dopo gli eventi del 19 aprile 1960, e dopo una breve parentesi del Presidente 윤보선 • Yun Boseon durata solamente un anno e mezzo, il 16 maggio 1961 il generale 박정희 • Park Chunghee attua un colpo di Stato e instaura il regime militare prendendo in mano tutto il potere. Dopo diciotto lunghi anni da quegli eventi, il 26 ottobre 1979 박정희 • Park Chunghee viene assassinato per mano del suo braccio destro 김재규 • Kim Jaekyu, capo dei servizi segreti coreani. 

Cena con delitto

L’assassinio del Presidente 박정희 • Park Chunghee avvenne il 26 ottobre 1979 durante una cena organizzata tra i massimi poteri del governo militare. Oltre al Presidente Park e ai suoi più stretti collaboratori complici del colpo di Stato del 1961, erano presenti anche 차지철 • Cha Jichul, capo delle guardie del corpo, e 김재규 • Kim Jaekyu, precedentemente citato. L’oggetto principale di discussione dell’incontro era la delicata gestione delle proteste diffuse sul territorio nazionale. C’era una divergenza di opinioni in quanto 차지철 • Cha Jichul proponeva una linea di repressione dura e violenta per disperdere le folle, mentre 김재규 • Kim Jaekyu appoggiava una politica più moderata. Il dibattito non giunse mai a una conclusione e il resto della cena passò alla storia.

김재규 • Kim Jaekyu assassinò il Presidente 박정희 • Park Chunghee con un colpo di pistola. La stessa sorte toccò anche a 차지철 • Cha Jichul. Solo uno dei presenti alla cena, nonostante fu ferito con l’arma da fuoco, riuscì a sopravvivere e a scappare all’agguato di Kim. Quest’ultimo venne processato e prontamente condannato a morte nei giorni seguenti.
Per colmare il vuoto lasciato dall’assassinio del Presidente, fu indetto il 신군부 • shingunbu, letteralmente ‘Nuovo potere militare’.

Chi era 전두환 • Chun Doohwan 

Alla notizia del 신군부 •  shingunbu, il fronte popolare si riversò per le piazze delle città più importanti, popolando le strade con masse di manifestanti che protestavano contro l’instaurazione del nuovo regime militare.  La risposta di quest’ultimo non tardò ad arrivare rispondendo con una repressione violenta.

Il capo dei servizi segreti militari vigente, il giovane e intraprendente generale 전두환 • Chun Doohwan (successore di 박정희 • Park Chunghee), cresciuto nell’ambiente militare sotto l’influenza del defunto Park, venne incaricato di condurre le indagini sull’assassinio dell’ex-Presidente, raccogliendo tra le sue mani un gran potere.

18 maggio: il massacro di Gwangju

Il regime di 전두환 • Chun Doohwan fu caratterizzato da una politica totalitaria. Nel maggio del 1980 negò qualsiasi diritto civile, mise in atto una forte limitazione alla libertà di stampa e d’espressione, si sbarazzò degli alti gradi dell’esercito che riteneva avversari, arrestò qualsiasi persona sospettata di opposizione al regime ed estese lo stato d’assedio in tutta la Corea del Sud.

Il 14 maggio ebbero inizio i cortei, come anche in altre città importanti, nel centro della città di 광주 • Gwangju. Gli studenti organizzarono manifestazioni e cortei alla 전남대학교 • Chonnam Daehakgyo, dove il 18 maggio si riunirono circa 600 studenti per manifestare contro la censura e in favore della libertà di espressione. Furono mandate a sedare le proteste le forze militari speciali, aizzate contro i manifestanti tacciati di essere comunisti, ovvero il nemico principale del regime.

광주 • Gwangju diventò un teatro di guerra, la città fu blindata e nessuno poteva scappare o entrare. I mass media coreani mostravano esclusivamente scene di proteste violente dove scorrevano le immagini delle centrali di polizia attaccate dai rivoltosi.
Il governo infatti stava applicando una pesante censura per influenzare la percezione generale degli eventi. Tra le istituzioni attaccate c’era anche il centro emittente della MBC, accusata di divulgare false informazioni. Ma ovviamente gli scontri non era alla pari e l’esercito era autorizzato a sparare sulla folla.

Solo grazie ai giornalisti stranieri, tra cui ricordiamo il giornalista tedesco Jürgen Hinzpeter (le cui vicende sono narrate nel film ‘Taxi Driver’ di Jang Hoon, con l’interpretazione di 송강호 • Song Kangho, attore principale che ricopre il ruolo del padre nel film ‘Parasite’ ) ci fu una testimonianza giornalisticamente oggettiva degli eventi di 광주 • Gwangju. Le immagini di Hinzpeter fecero il giro del mondo e giunsero anche in Germania dove un’associazione di preti coreani riuscirono a farle filtrare anche in Corea del Sud dove furono trasmesse clandestinamente.

La guerriglia terminò dopo dieci giorni, quando le forze armate con l’aiuto di carrarmati ed elicotteri si riappropriano del 전남 • Jeonnam il Palazzo del regime che i manifestanti avevano occupato adoperandolo come base.

Alla fine delle ostilità si stimarono più di 500 morti tra manifestanti e civili e oltre 3000 feriti.

La memoria storica

Nel 1997, il 18 maggio viene dichiarato a livello nazionale giorno commemorativo degli eventi di 광주 •  Gwangju.
La cerimonia si svolge tuttora presso il cimitero nazionale della città. Successivamente viene aperto un Parco in onore alla democrazia conquistata grazie anche alle lotte e ai sacrifici avvenuti nel maggio del 1980.

Infatti questa rivolta si rivelerà una svolta storica e determinante per il cammino che porterà alla democrazia del paese che si concluderà solo nel 1987 con 6월 항쟁.

Fonti e bibliografia:

Mio padre

M. Riotto – “Storia della Corea”

Questo articolo è stato redatto, eleborato e scritto da Giulia @ My K-Mall
Revisionato da Gwon

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