Bad and crazy, tra follia e giustizia

bad and crazy kdrama

Bad and crazy a cura di Eleonora Aracri

Carl Gustav Jung, psicoanalista svizzero, scriveva che:

“L’incontro tra due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.”

Due personalità, due facce della stessa medaglia, sullo sfondo un crimine da svelare, non uno qualsiasi,  ma quello che ha portato alla nascita della seconda personalità. Oggi per #dramiamo, Eleonora ci parla dell’attesissimo k-drama “Bad and Crazy“. 

Soo-Yeol è un ufficiale della squadra anticorruzione del paese. Un personaggio molto ambizioso, pronto a tutto pur di raggiungere il successo. Questo implica che la sua morale è tutt’altro che positiva. La sua vita viene completamente stravolta quando un misterioso personaggio, che appare all’improvviso, si insinua nella sua vita. Si chiama K. Un folle, dalla morale di ferro, che punta a ristabilire la giustizia nel mondo. La nostra storia inizia qui.

Soo-Yeol è stato interpretato da un fenomenale Lee Dong-Wook, pochi attori in Corea reggono la scena come fa lui, è magnetico e versatile, un personaggio che spazia tra il serio ed il faceto, senza mai strafare.

Mentre il misterioso personaggio di nome K è interpretato da Wi Ha-Joon, reduce dal successo in “Squid Game“, non si culla sugli allori ma spinge sull’acceleratore. Ci regala, infatti, un personaggio con mille sfaccettature di follia che punta tutto sulla mimica facciale, mimica che mi ha ricordato tantissimo le opere dell’artista cinese Yue Minjun, l’Andy Warhol cinese, come viene definito dai più. 

Entrambi si sono dimostrati, ancora una volta, due grandi attori, in questo drama in particolare abbiamo avuto una tra le loro migliori performance recitative. La sintonia con cui si sono mossi sullo schermo, coadiuvati anche da una spettacolare regia, ha permesso di simulare realmente la presenza di un unico personaggio che interagiva con un’entità astratta, che nessuno poteva vedere se non lui. 

Il drama si avvale di una struttura narrativa peculiare. Sembra quasi come una grande ragnatela di avvenimenti, scollegati tra di loro, ma i cui fili in realtà si intrecciano, dal presente fino al passato del protagonista, per realizzare questa storia intricata e fitta di avvenimenti. 

La fotografia è molto bella, soprattutto perché si ambienta principalmente di notte, le strade di Seoul la sera hanno un certo fascino, i vicoli illuminati soffusamente dalle luci dei neon, sono perfette per questi tipi di prodotti. Si avvale però anche di elementi molto classici, come il raffigurare la mente di lui, annebbiata dal tempo, come questo labirinto di stanze illuminate da una luce rossastra che va ad intermittenza, con una porta alla fine del corridoio, che rappresenta la verità che ha paura di scoprire, quindi la paura di aprire la porta, ma che una volta aperta porterà ulteriore confusione. Un meccanismo narrativo, semplice e di facile comprensione.

L’uso del colore rosso è molto presente, non solo per via della luce, ma anche la giacca di lui ha un forte rosso accesso. D’altra parte il rosso è associato all’eccitazione, al pericolo e all’azione, tutti elementi presenti in abbondanza nel drama. Ma anche il fuoco è un simbolo rilevante, ritorna infatti ciclicamente. 

Mi piace che l’antagonista della storia sia un personaggio carismatico, molto calmo all’apparenza, qualcuno che forse per via del ruolo che ricopre non ti aspetteresti mai possa essere il cattivo, ma che invece proprio perché occupa quel ruolo è quello che più di chiunque altro può incarnare il cattivo.

Pecca i personaggi secondari, lo sono troppo, sembrano giusto delle macchiette con troppi momenti comici e poca sostanza, peccato, si doveva lavorare meglio su questi personaggi. 

Bella invece l’idea di farlo finire nello stesso modo in cui tutto ha avuto inizio, un po’ come chiudere un cerchio. 

12 puntate gestite bene, con qualche inevitabile difetto, ma comunque un bel prodotto, se siete amanti del genere sicuramente da recuperare. Ma ora fateci sapere la vostra. Lo avete visto? Lo vedrete? Cosa avete promosso e cosa bocciato? 

Un grazie speciale ad Ele per averci consigliato questo kdrama tanto acclamato!

© è vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
Fai un giro sul nostro BLOG per rimanere sempre aggiornato e sullo SHOP per avere un pezzo di Corea del Sud sempre con te.

Ele Aracri
Eleonora classe 1994, laurea in Giurisprudenza. Calabrese di nascita, nerd di adozione. Appassionata di libri e storia, Eleonora si occupa della rubrica #dramiamoinhanbok, in cui ogni mese vi consiglia un drama storico e lo collega ad un consiglio letterario di diversa natura. Durante il periodo di Halloween cura invece la rubrica #dramiamospooky. Tutte le mattine nelle stories Instagram seleziona articoli per la nostra rubrica in comune #rassegnadallacorea, per cui scrive anche degli approfondimenti.

Articoli che ti potrebbero interessare

Little Women Ep 1-2
Dramiamo

Little Women Ep 1-2

Tutto mi sarei aspettata tranne un inizio così promettente, esplosivo ed imprevedibile. Sì, perché Little Women è un thriller in piena regola, mi sono lasciata ingannare dal romanzo da cui è tratto, pensando genuinamente che si trattava di una saga familiare. Nessuno sembra essere la…

Leggi Tutto »
Coogie AOMG
K-pop

Scopriamo l’artista: Coogie

Kim Jeong-hun, aka Coogie è un rapper e compositore sud coreano, che ha raggiunto la popolarità dopo aver partecipato nel 2018 al programma Show Me The Money 777. Nel 2020 rilascia il singolo “Fadeaway” in collaborazione con Jvcki Wai, Paloalto, The Quiett, e Bassagong, con…

Leggi Tutto »