Big Bang, le leggende ritornano con Still Life

Big Bang

Big Bang, le leggende ritornano con Still Life a cura di Giulia

🎶 Big Bang – Dirty Cash 🎶

Alla domanda chi sono i Big Bang potrei rispondere citando una delle numerose fonti che si trovano sul web: un gruppo, attualmente composto da 4 membri il cui quinto membro, Seungri, si è ritirato nel 2019 a seguito di un processo giudiziario che lo vede coinvolto in uno scandalo, formatosi sotto l’etichetta YG Entertainment, debuttato il 19 agosto del 2006; all’attivo 8 album pubblicati, innumerevoli premi, riconoscimenti e altrettante collaborazioni nel mondo musicale quanto in quello della moda.

Alla domanda chi sono i Big Bang per me, beh, è un altro paio di maniche.

🎶  Big Bang – Always 🎶

Prima di addentrarmi in un flusso di coscienza sul perché la musica, nello specifico la loro, mi abbia dato tanto, una doverosa premessa: sono fermamente convinta del potere globale che possiede la musica. Essa ha una capacità di trapassare tutte le barriere mentali, geografiche e fisiche e raggiungerci ovunque.

Che la musica abbia il dono prezioso di toccare le corde della nostra anima, talvolta confortandola, altre elettrizzandola, ha anche una spiegazione scientifica – su cui non mi dilungherò perché non ne ho le conoscenze e le capacità. Ma mi soffermerò sul sentimento romantico che mi e ci lega all’ascolto di melodie, suoni e frasi.

La seconda premessa: la musica, per me, è libertà. Libertà di espressione, di farsi rappresentare. Per questo motivo, non riesco a comprendere le fanwar, come se il supportare un artista corrisponda, sempre ed inequivocabilmente, al dover detestare un altro. Come se fosse una strada solamente a doppio senso. O loro o gli altri. 

La prima volta che ascoltai i Big Bang fu un po’ per caso, in un anno che sfuma dal 2007 al 2008. Ero più incuriosita dai loro nomi che giudicai un po’ strambi, un po’ stravaganti che dalle loro stesse canzoni. 

All’epoca frequentavo assiduamente un forum e nelle firme di vari utenti leggevo “G-Dragon” e ricordo chiaramente che sbuffai, chiedendomi che pretese avesse. Da lì a cercare su Google il passo fu breve: all’anagrafe Kwon Ji-Yong, 18 agosto 1988, con lo pseudonimo di “G” che per assonanza ricorda il “Ji” del suo nome e “dragon”, banalmente perché “Yong” in coreano significa “drago”. Semplice, pulito e lineare.

In programma di debuttare con Dong Young-bae, meglio conosciuto come Taeyang, classe ’88 anche lui. Doveva essere un duo che abbracciava l’eredità di Yang Hyun-suk, o Papa YG, ex membro dei Seo Taiji and Boys, pionieri del k-pop.

Non ci sarà una collaborazione, nonostante numerosi e tanti featuring ma mai una subunit ufficiale fino al 2014, GDYB.

🎶 GDYB – Good boy 🎶

T.O.P. o all’epoca Tempo, nome d’arte di Choi Seunghyun, già attivo, prima di entrare nella YGE, nelle scene musicali underground sudcoreane come rapper. 

Daesung e Seungri, all’anagrafe Seunghyun – sì, come T.O.P. e oltre a questa coincidenza, lui è il cosiddetto maknae mentre il primo è il hyung del gruppo – completano il quintetto.

Come in ogni genesi, non manca un po’ di dramma: in un reality show, forse tra i primi del suo genere, “Big Bang Documentary” il sesto membro Jang Hyun-seung viene eliminato. Ma la sua carriera da musicista non si ferma al quasi debutto con i Big Bang; infatti Hyung-seung entrerà alla Cube Entertainment e si unirà ai Beast, facendo il suo ingresso nel mondo idol nel 2009. Il suo nome, tuttavia, è anche associato a Hyuna (ex Wonder Girls e 4Minute) nel duo Trouble Maker.

Big Bang Vol. 1 non solo è un gioiellino in cui si sente tutto il loro potenziale, da limare, aggiustare e raffinare, certo, ma è anche, oltre ad essere il loro album di debutto – 2006 – per certi versi pionieristico: su 11 tracce, 5 sono singoli solisti di ciascun membro. Ma la vera innovazione e sorpresa sta nel leggere i nomi dei membri che hanno attivamente partecipato alla scrittura, composizione e produzione della musica. Spiccano tra tutti i nomi di G-Dragon e Top. Il primo rimane tuttora nella top 10 degli Idols Producer con il più alto numero di credits. Lavora ad un remake della famosa canzone This Love dei Maroon5, rielaborando il testo, esplicitando una sua storia amorosa finita malamente.

🎶 Big Bang – A fool’s tear 🎶

Se ad oggi ci sembra normale leggere e sapere di idols che partecipano direttamente alla composizione delle loro musiche, all’epoca non lo era. Soprattutto se si considera che una casa discografica come la YGE che aveva già artisti e produttori ben noti, era una cosa poco frequente.

GD, da ora in poi per comodità lo abbrevierò così o affettuosamente come spesso scrivo Giddì, raccontò in un’intervista di non ricordo quale anno in non ricordo quale occasione, che Yang Hyun-suk gli dava come compito quello di scrivere lyrics da consegnare una volta a settimana e che questo gli permise di imparare a comporre velocemente e a comprendere subito in che modo farlo.

Comporrà la maggior parte delle canzoni per e dei Big Bang, occupandosi anche delle canzoni dei suoi membri da solisti.

🎶 Big Bang – Lies 🎶

Senza ombra di dubbio la canzone che porta i 5 ragazzi sull’Olimpo è Lies. Il suo successo è totale, a partire dal testo, dal ritornello semplice ma non banale, dalla coreografia e l’iconica parte di T.o.p. mentre si toglie gli occhiali da sole e domina il palco con un solo gesto della mano; fino ai loro outfit, tendenzialmente di streetwear e casual ma ognuno di loro con un tocco personale, il famoso sagwamori di GD, il ciuffetto tenuto in alto.

Andando a ritroso con la memoria, mi ricordo chiaramente di un episodio del 2008. Precisamente dell’agosto 2008. 

Ero in Corea e da tempo stabilito il giorno 3 agosto sarebbe uscito il loro nuovo mini album. Io sarei partita il 5. Credendo di esser stata baciata dalla fortuna, di avere tempo di acquistare l’album prima di partire, potete immaginare con che suono fragoroso si è schiantata la mia gioia quando posticiparono l’uscita dell’album all’8.

Avvolta nella mia nuvola nera e mandando acciacchi alla YGE, faccio il conto alla rovescia per l’uscita. Una trepida attesa, fremendo fortemente per ascoltare le loro nuove canzoni che quando uscì Haru Haru non potei far a meno di commuovermi.

Era semplicemente perfetta. L’attacco drammatico con il pianoforte, la voce profonda di Top duella con quella nasale di GD in un’armonica quanto struggente introduzione mentre la vellutata voce di Taeyang aggiunge drammaticità al ritornello.

Nel video c’è anche un’attrice a noi tanto nota e amata: Park Min-young.

🎶 Big Bang – Haru haru 🎶

2009. Arriva il tanto atteso debutto da solista di GD. Insieme a tanti riconoscimenti arrivano anche le prime sassate con accuse di plagio per Heartbreaker. Questo episodio fece un po’ da spartiacque all’immagine di GD. Da un lato viene riconosciuto come un grande artista capace, caparbio ma soprattutto in grado di rilasciare canzoni sempre accattivanti e nuove; dall’altra, la sua immagine da ‘bad boy’ offuscherà il giudizio di molti, demonizzandolo ed additandolo come un cattivo esempio.

🎶 GD – A boy 🎶

Quello che amo del suo lavoro è il modo viscerale e a volte struggente in cui riversa la sua persona nelle canzoni e melodie, rispecchiando uno spaccato d’anima.

Come in A boy, un suo singolo che considero forse il più personale, narrando in un beat ritmato e calzante la sua crescita da boy a uomo, sempre inseguendo un solo sogno. GD considera le sue musiche una sorta di diario di bordo, da leggere quando sarà avanti con l’età a testimoniare la sua vita.

I Big Bang seguirono la scia dei leggendari Shinhwa, della prima generazione, ed i membri del gruppo debuttano come solisti o in subunit senza che questo comprometta le attività del gruppo – e senza che questo si sciolga – che rimane in ogni caso la priorità.

Ma GD non è stato il primo membro dei Big Bang a debuttare come solista, infatti Taeyang nel 2008 rilascia l’EP Hot, con Look only at me, di cui ci sarà anche un Look only at me 2 cantato proprio dall’amico GD.

🎶 TY – Look only at me 🎶

Prendete i Big Bang, in piena ascesa, e prendete anche le Wonder Girls, la girl group della JYPE di cui vi parlerò nuovamente, anche loro in piena ascesa grazie al tormentone Tell Me.

È il 2007 e sta per scoccare il 2008. I Gayo Daejun di fine anno sono sempre stati gli show con maggiore anticipazione ed interazione tra tutti gli artisti che partecipano. Ed ora immaginate lo stupore di vedere i tuoi due gruppi seguiti con maggior trasporto, che si esibiscono sullo stesso stage a cantare Grease, la prima volta, in un mini webdrama in parodia, la seconda ed in una performance di Tell me + Lies, la terza.

🎶 WonderBang 🎶

Al di là della personale euforia, questa collaborazione è stata una breve ma intensa parentesi. Era la prima volta, che io ricordi, che due gruppi idols, amati e riconosciuti anche all’infuori dei confini coreani, di due case discografiche diverse e in un certo senso in competizione, che collaborano su stage così grandi. L’ondata di entusiasmo è stata così travolgente che i WonderBang, affettuosamente chiamati così dai fans, ritornano anche all’alba del 2008, questa volta con performance a coppie, regalandoci nuove sfumature di 7 canzoni dei Big Bang e Wonder Girls. 

In futuro anche i 2pm con le Girls’ Generation saliranno e performeranno insieme su uno stage, ma la tendenza, poi, fu quella di regalare stage combinati all’interno di una stessa casa discografica.

I Big Bang continuano ad uscire, rompere e spaccare gli schemi.
Un’altra iconica collaborazione che ha lasciato tutti quanti a bocca aperta è sicuramente quella con Lee Hyori. Solista, ex Fink.L e sunbae. È sempre il 2008, ma questa volta ai MKMF.

Dopo essersi esibiti in pezzi alternati tra i suoi e quelli dei Big Bang, il climax lo si raggiunge con un inaspettato bacio.

Un fun fact di questa performance: Lee Hyori, icona indiscussa di stile, indossa un favoloso blazer rosso a trama scozzese D&G che è andato sold out poco dopo l’esibizione.

🎶 MKMF Big Bang e Lee Hyori 🎶 

Quando si parla dei Big Bang non si può non associare il loro nome alla moda. In particolar modo a GD. Un camaleontico trend-setter, in grado di rendere un capo apparentemente banale in un must have. Dirigendosi sempre all’infuori della rigida linea demarcata entro cui muoversi, spingendosi oltre, scavalcando i tabù. Per il comeback di Tonight indossa una gonna, con un taglio corto e biondo. Osare, osare e osare. 

🎶 Big Bang – Tonight 🎶

Chanel nel 2016 lo sceglie come ambassador, dopo esser stato invitato nel 2015 alla sfilata e diventando in entrambi i casi la prima celebrità asiatica a dare il volto alla maison. Un titolo che ad oggi continua a detenere.

Correndo al 2011 vi racconto un altro episodio di cui ricordo nitidamente.
EMA– European Music Awards. I Big Bang sono nominati nella categoria World Wide Act. 

Leggendo in giro tra i forum, trovai il modo di votarli e ricordo ancora le frenesia con cui li votai appiccicata al pc. E altrettanto appiccicata alla tv quando ci furono le premiazione.

I brividi nel sentire pronunciare il loro nome dai presentatori, un po’ spaesati a vedere quei 5 ragazzi salire sul palco. Perché nel 2011, il kpop non era neanche lontanamente conosciuto al di là dell’Asia, rimanendo un genere che stava iniziando a muovere i primi passi verso l’Occidente. E questo premio è una pietra miliare nella storia del kpop.

Ricordo che GD salì su un palco internazionale e parlò in coreano. La loro vittoria era la nostra. La loro gioia era la nostra. È difficile spiegare come si instaura un rapporto con un artista, e come per osmosi si provino determinate emozioni. 

➡️ Big Bang EMA ⬅️

Negli anni si impara a discernere l’artista sul palco, l’artista nelle interviste e l’artista sui social. Molto onestamente, secondo me, hanno vissuto poco l’epoca ‘social’ tra un servizio militare ed uno scandalo. 

Ma in quelle poche occasioni, quando si riprendono in una live mentre mangiano, bevono e fumano, con una confidenza e naturalezza che si ha di fronte a vecchi amici, scevri da giudizi e pregiudizi, provi una felicità genuina nel vederli rilassati mentre si godono una normalità che gli dovrebbe appartenere ma che faticano ad avere. Spesso si ha la percezione di conoscerli perché noi li vediamo ma loro non ci vedono. 

Cosa mi aspetto da questo comeback che mi elettrizza e allo stesso tempo terrorizza? 

Sentirli di nuovo, nel loro elemento, maturi, consapevoli e inevitabilmente diversi. Mi aspetto semplicemente loro.

{ La mia personale interpretazione al video e canzone. }

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