FKFF 2024, due masterclass d’eccezione

fkff 2024

FKFF 2024. L’appuntamento annuale al cinema “La Compagnia” con il Florence Korean Film Festival è immancabile. Alla mia quinta partecipazione al festival, sono contento di vedere la l’affluenza aumentare di anno in anno e l’interesse del pubblico diventare sempre più vivo.

Dopo la 21° edizione dell’anno scorso, alla quale erano state invitate due delle più grandi personalità del cinema coreano odierno come l’attore Park Hae-il e il famosissimo regista Bong Joon-ho (più altri invitati tra cui voglio ricordare con piacere la regista Jung July), era difficile mantenere un livello tale. Forse, invece, la 22° edizione ha alzato ancor di più l’asticella, superando ogni aspettativa.

Tra gli ospiti di quest’anno, spiccano tre nomi per l’acclamazione che ricevono dalla critica e dal pubblico mondiale e per l’indiscutibile talento che mostrano nelle loro arti. Se ai lavori di Park Hae-il mi sono avvicinato recentemente, e quelli di Bong Joon-ho sono ormai una garanzia, gli ospiti di quest’anno rievocano in me un legame più intimo e emozionale con il cinema, e con la Corea.

Ciascuno dei tre artisti mi ha attratto in maniera diversa, conducendo la strada verso l’esplorazione di film e storie di una Corea che non avevo vissuto. Mentre mi facevo trasportare da questa corrente, negli anni in cui la k-wave non aveva il seguito di oggi, ero felice che questo legame si stesse creando proprio attraverso il cinema.

Per questo, sono contento che il FKFF abbia avuto l’idea di invitare Song Kang-ho, Kim Jee-woon e Lee Byung-hun, soprattutto in questa formazione.

Il 23 marzo si è tenuta la masterclass congiunta dell’attore Song Kang-ho e del regista Kim Jee-woon, in cui hanno parlato, tra i vari temi discussi, anche del loro ultimo lavoro: “Cobweb”, un film molto divertente ma che lascia spazio anche a tinte più noir.

 

song kang-ho kim jee-won

Il primo, che non ha bisogno di grandi presentazioni, si è rivelato una persona spiritosa, come in molti dei suoi film. Il vestiario sobrio e la risata spontanea (e molto simpatica) creano dal vivo l’immagine di una persona che, nonostante i premi dei più prestigiosi festival mondiali e le diverse sfilate sui red carpet, ha mantenuto il piacere di parlare del suo cinema e della sua carriera in maniera umile e aperta.

Il regista Kim Jee-woon, in contrasto con la figura più allegra di Song Kang-ho, ha un’aurea più scura e misteriosa. Sul palco, quasi un po’ nascosto sotto al suo berretto, e nella sua posa composta sulla sedia, dava risposte lunghe e dettagliate alle domande, in contrasto con l’idea di una persona chiusa e schiva che uno si era potuto fare all’inizio nel guardarlo. Anzi, le risposte serie e non banali trasmettevano l’immagine di una persona profonda, incuriosendo come una persona così apparentemente pacata potesse in realtà far ridere una sala intera con i suoi film.

fkff 2024 lee byung-hun

Il 28 marzo, si è tenuta la masterclass di Lee Byung-hun. Anche lui, come gli altri due ospiti, non ha bisogno di presentazioni. Attore eclettico di grande personalità, con un completo tutto d’un pezzo illuminava il palco con la sua presenza, trasmettendo lo charme di una star internazionale. Nonostante la partecipazione ai maggiori festival del cinema, sembrava sinceramente eccitato e contento di essere sul palco, ed è stato piacevole il momento in cui, a fine masterclass, ha dedicato del tempo al pubblico distribuendo dei regali (cofanetti di DVD, copie di libri autografati ecc. ecc.) ai più fortunati.

Personalmente, i tre ospiti sono stati il motivo principale per cui mi sono avvicinato al cinema coreano anni fa e li considero, senza dubbio, come alcuni dei miei artisti preferiti. Possono essere annoverati tra gli artefici di questo periodo d’oro del cinema coreano di cui i loro lavori sono un vero patrimonio. Dopo la grande soddisfazione di averli incontrati e ascoltati dal vivo, sono curioso di vedere cosa proporrà il FKFF per l’anno prossimo. 

© FKFF 2024 è stato scritto, redatto e revisionato da Gwon con il contributo fotografico e digitale di Giulia Son
Seguici su Instagram

Giulia S
Giulia. Cresciuta a pane e k-drama ha creato questo spazio per parlare del suo paese d'origine, la Corea del Sud, a 360° facendo perno sulla sua interculturalità e vuole sviluppare un ponte bi-direzionale tra la Corea e l'Italia. Racconta la Corea attraverso i kdrama con #dramiamo, propone uno sfizioso aperitivo coreano con #eatdrinkorea e fa lunghi approfondimenti sulle notizie dalla Corea per #rassegnadallacorea, il tutto a suon di Kpop con #radio360. Ogni tanto esce dal paese per osservare le altre culture con #oltrelacorea.

Articoli che ti potrebbero interessare