Tinted with you

tinted with you

In occasione del mese del Pride, anche #dramiamoinhanbok, la rubrica spinoff di #dramiamo a cura di Eleonora, si veste dei colori dell’arcobaleno ed il nostro tuffo nella storia ci porta sempre in epoca Joseon, ma questa volta il passaggio nella storia ci viene fornito non da un drama ma da un webtoon, oggi parliamo di “Tinted With You”.

Immaginate se per una strana coincidenza un vostro compagno vi faccia notare come un antico dipinto di epoca Joseon, sia stato realizzato con una tecnica simile, anzi quasi identica, a quella che siete soliti usare voi e la curiosità vi spinga a recarvi nel museo in cui questo dipinto è conservato. 

Solo che il dipinto non è solo un dipinto, ma una sorta di passaporta, uno spirito sotto forma di signora infatti appare difronte a voi e vi catapulta indietro nel tempo. Siete spaesati ma anche incuriositi e fate subito la conosce di un principe ereditario esiliato, direi che la storia si fa interessante, voi che dite?

Esattamente come tutti i webtoon che lo hanno preceduto, anche “Tinted With You” può essere preso come un lungo film suddiviso in 8 puntate da circa 11 minuti ciascuno. 

Una storia dolcissima, compatta e veloce, ma con una trama un po’ confusionaria e mal gestita, priva di movimento, con nessuna caratterizzazione dei personaggi. 

Non fraintendetemi, il prodotto finale è tutto sommato piacevole, i protagonisti sono simpatici, ma è come un buon antipasto prima che venga servita la portata principale, solo che qua la portata principale manca. Ed è un vero peccato, perché con alcuni accorgimenti, il drama sarebbe stato molto più carino. 

Una cosa che però apprezzo particolarmente nei confronti dei webtoon è la fotografia, nonostante siano prodotti pensati esclusivamente per la rete, la cura al dettaglio non manca mai e badate non è una cosa da poco.

Ed allora nel caso specifico siamo avvolti dai colori tenui e dalla luce che fa risaltare il meraviglioso paesaggio che ci circonda. 

Anche i colori degli hanbok, se ci fate caso, quando non sono bianchi, hanno sfumature di colore che comunque vanno a riprenderlo, come a sottolineare la purezza e cercano di rivaleggiare con i colori della natura, ma mai a prevalere su questi. Creando una scena armoniosa, davvero bella da vedere, quasi come se fosse un quadro.

In definitiva, bisogna vedere Tinted With You? Oddio bisogna no, nel senso che se scegliete di non vederlo non perdete nulla, però sta arrivando l’estate e fa caldo, questo è molto corto ed è perfetto per chi ama gli storici e magari ha voglia di vedere qualcosa di poco pretenzioso o di troppo costruito, qualcosa che vada solamente a richiamare il genere, oppure avete in visione tante cose e volete solo passare un serata piacevole incompagnia di un prodotto leggero ma delicato, in tal caso credo che potreste dargli una possibilità. 

Il consiglio di lettura che mi sento di legare al drama è un romanzo, “Rosso, bianco e sangue blu” di Casey McQuiston. Anche qui una storia tranquilla, senza particolari pretese, ma ricco di piacevoli sensazioni, le stesse che proverete durante la visione del drama. 

Tinted with you è stato scritto da Ele, per la quale si ringrazia per il suo prezioso contributo!
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Giulia S
Giulia. Cresciuta a pane e k-drama ha creato questo spazio per parlare del suo paese d'origine, la Corea del Sud, a 360° facendo perno sulla sua interculturalità e vuole sviluppare un ponte bi-direzionale tra la Corea e l'Italia. Racconta la Corea attraverso i kdrama con #dramiamo, propone uno sfizioso aperitivo coreano con #eatdrinkorea e fa lunghi approfondimenti sulle notizie dalla Corea per #rassegnadallacorea, il tutto a suon di Kpop con #radio360. Ogni tanto esce dal paese per osservare le altre culture con #oltrelacorea.

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